Articoli

 

                                                                                            Come vivere felici con 10 figli
                                         bilancio della famiglia Leoni: spesa al discount, scambio di abbigliamento e l'aiuto della gente di Tavola

16/10/2005

«Io e mia moglie abbiamo dieci figli dai 23 ai 5 anni e recentemente sono stati diminuiti gli aiuti alle famiglie numerose come il contributo per l'affitto da parie del Comune. So che il mio problema è un problema diffuso e che dipende dai tagli al governo centrale, ma vorrei che fosse posta più attenzione da parte di tutti». Luca Leoni, residente a Tavola con il suo nucleo familiare di 12 persone ha scritto queste parole in una e-mail di ringraziamento all'assessore Massimo Carlesi. Il superpapà di 45 anni era stato infatti uno dei moltissimi lettori della Nazione che aveva inviato un tagliando all'amministrazione sul referendum della viabilità per la segnalazione di problemi e disservizi legati al traffico. 11 suo disagio era legalo ai collegamenti con bus che portano ogni mattina a scuola i figli. Carlesi  gli ha risposto e ha garantito che si sta occupando della questione. «Sono un passeggero assiduo dei-le Laro che considero un'ottima idea — aggiunge Leoni — Spesso lascio l'auto nei parcheggi scambiatori e prendo le Lam per il centro e il servizio funziona. Negli ultimi giorni il servizio scolastico è migliorato e i ragazzi tornano a un orario più decente. L'unica obiezione che rimane è la Lam Azzurra. Penso che dovrebbe essere avviata subito». Archiviato l'argomento mobilità, Leoni affronta quello del sociale: «Gli aiuti che il Comune da a chi è in difficoltà sono buoni e grande e la competenza e gentilezza del personale, ma devo dire che dal 2000 i contributi che ho ricevuto sono drasticamente diminuiti a causa del taglio del governo. Peccato, togliere ai noi cittadini, è una politica sbagliata». La famiglia — papa Luca, mamma Annamaria e, dai piccoli ai più grandi. Miriam 5 anni, Margherita 8, Simone 9, Pietro 10, Maria 12, Noemi 14, Damiano 15, Francesco 16, Sara 19 e Chiara 23 — si è trasferita nella zona delle Cascine di Tavola da Poggio a Caiano tre anni fa. in una casa a tre piani.
«Il contributo per pagare l'affitto che prima era consistente non viene più versato da circa due anni. Le famiglie sono state divise in due fasce, A e B, in base al reddito. Io sono nella B in 187esima posizione perché ho uno stipendio buono, però mia moglie non lavora, i bambini sono ancora piccoli, quindi non è sempre facile, ma penso agli altri 186 che non hanno lo stesso incentivi e che
hanno una situazione peggiore della mia». In casa Leoni non manca mai il sorriso, la tavola apparecchiata e la voglia di stare insieme. Il 45enne è un operatore della cooperativa Humanitas. Ha fondato con due colleghi la casa famiglia di via Redi a Carmignano dove sono ospitati sei anziani con problemi psichiatrici. Quattro provengono dall'ospedale di San Salvi, mentre due donne sono pratesi. Unii professione che lo tiene impegnato a volte anche la domenica. «Come facciamo a sbarcare il lunario? Con organizzazione, fede e t'aiuto solidale di tutti i familiari. Chiara la più grande che si è appena sposata è maestra e aiuta i fratelli con la scuola. E' una grande fortuna. Facciamo parte di un gruppo parrocchiale e la genie di Tavola è fantastica con noi. Questo è proprio un gran paese. Spesso ci portano aditi, una signora aiuta nei lavori domestici e con i bambini, la spesa la facciamo al discount e non ci fermiamo mai al primo supermercato. Controlliamo sempre le offerte speciali. Curiamo l'abbigliamento dei grandi, ci tengono di più all'immagine e possono passare la roba ai fratellini, con un po' di fortuna e lo spaccio giusto si trovano anche jeans a 10 euro».
E Annamaria, la super mamma che spiega la gestione della casa e della cucina. «Ci alziamo alle 6 di mattina e prepariamo i ragazzi a scaglioni. Dai più grandi ai più piccoli, poi quando vanno a scuola o accompagnati dal babbo, o da amici con figli della stessa età oppure in autobus. Io rimango sola in casa — racconta — e mi dedico alle faccende e al pranzo. Non acquisto mai cibo pronto, ma cucino io tutto. Ovvio, la pastasciutta non manca mai è una pietanza che mi aiuta tanto a sfamare la 'truppa'. I ragazzi mangiano tanto, specialmente i maschi. TI pomeriggio lo dedico ai loro hobby. Simone e Pietro vanno a calcio, per esempio e deve essere accompagnali. C'è poi una cosa che li mette tutti d'accordo: la Fiorentina. Il decoder arrivano in regalo per la comunione richiama anche gli amici, fanno la colletta e guardano tutti insieme la partita».